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La storia
 
 
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L'apertura del nostro centro nel cuore di Roma avviene nel 1985, in un contesto storico e politico segnato da grandi cambiamenti nella società civile.

Il 1978 aveva visto affacciarsi sulla scena della vita italiana la legge sull'aborto, che ne legalizzava la pratica. Molte le forze che spontaneamente si organizzano a difesa della vita umana nascente: si intende dare una risposta a quanti vedono nell´aborto l´unica soluzione da proporre ad una donna che aspetta un figlio ed è in difficoltà.

Nascono i Centri di Aiuto alla Vita (CAV), piccole cellule vitali inserite nel tessuto della società, con un ruolo importante: quello di essere un “grembo accogliente” per una mamma che è nel dubbio se ricorrere o no all´aborto e per il suo bambino non ancora nato.

I Centri di Aiuto alla Vita vogliono esprimere, attraverso l´accoglienza e l´ascolto, l´aiuto concreto e la solidarietà, che le difficoltà della vita si superano non sopprimendo la vita ma superando insieme le difficoltà.

Roma. Anche nella capitale si apre un CAV, è attivo dal 1978 con sede nel quartiere S. Giovanni.

In un´altra zona della città nel quartiere Prati un gruppo di giovani è impegnato in diverse iniziative sociali e culturali a difesa della vita nascente. Tra questi c´è chi tiene contatti anche con volontari di movimenti e CAV operanti nel Sud Italia. Non è raro che questi ultimi facciano presenti richieste di aiuto per madri in difficoltà che non riescono a soddisfare sul loro territorio.

Si tratta a volte di trovare accoglienza presso una casa famiglia; oppure di ottenere una visita medica da uno specialista e altro ancora. Si attiva un po´ alla volta un meccanismo che diventa prassi, e si trasforma col tempo in esperienza.

Si avverte la necessità di qualcosa di strutturato che venga incontro a questa esigenza. Se ne parla con un esperto che suggerisce la creazione di un apposito servizio di segretariato per favorire l´accoglienza della vita umana nascente. Consentirà attraverso l´allestimento di una banca dati di fornire informazioni utili a supporto del lavoro svolto da volontari CAV e operatori di strutture socio-sanitarie; un servizio che possa promuovere anche un´ideale ma concreta rete di solidarietà sul territorio.

Il progetto prende corpo e il 21 aprile 1985 nasce a Roma, nel quartiere Prati, il Segretariato Sociale per la Vita.

Esso diviene operativo da subito con la presenza di un´assistente sociale. Si lavora per l´allestimento della banca dati raccogliendo informazioni utili su servizi pubblici e privati, sia a livello locale che nazionale; si prendono i primi contatti con servizi territoriali e associazioni di volontariato. Ci si muove molto sul territorio: il servizio inizia a farsi conoscere.

Arrivano le prime richieste di aiuto non solo da operatori CAV ma anche da assistenti sociali di consultori pubblici, ospedali, municipi, da operatori sanitari ...

Con il CAV di Roma si collabora molto e si partecipa anche alle sue riunioni.

Il CAV però sta attraversando un periodo di crisi e, malgrado l´impegno di chi vi opera - e il nostro - cesserà un po’ alla volta la sua attività.

Inizia così per il Segretariato una nuova esperienza: farsi carico di ogni donna dubbiosa e madre in difficoltà proprio come un CAV, anche se con qualcosa in più di diverso scritto nel progetto iniziale, nel suo DNA.

A servizio della vita nascente si pongono pure i centri di aiuto alla vita (...).
Grazie alla loro opera, non poche madri nubili e coppie in difficoltà ritrovano ragioni e convinzioni e
incontrano assistenza e sostegno per superare disagi e paure nell´accogliere una vita nascente o
appena venuta alla luce” E.V. 88

 
 
 
 
 
 

Segretariato Sociale per la Vita Onlus  —  Tel./Fax 06.8085155 - Tel. 06.37517501  — email:segretariato.vita@virgilio.it